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Il comune di Bee appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

Storia

L'esistenza di Bée è documentata a partire dai primi secolo dopo il Mille. Il nome del villaggio è attestato in un documento notarile del 10 dicembre 1175. In esso un tal Giovanni di Bée, assieme ad Alberto e Resto del paese di Campo, fu obbligato a giurare la restituzione di alcuni pascoli usurpati alle monache "dell'antico monastero di Santa Maria di Pavia".

Bée (m 591) è posto "sul ciglio di ameno colle" ai piedi del Monte Cimolo, facile vetta di notevole rilievo panoramico raggiungibile in auto e su buoni sentieri.
Una buona strada collega in 7 km Bée alla città di Verbania, capoluogo provinciale. Il centro storico è formato da edifici (il più antico è del 1724) che richiamano l'impianto delle corti contadine abitate da famiglie patriarcali e si affacciano sulla piazza Belvedere (il nome la dice lunga sullo splendido panorama offerto!). La chiesa parrocchiale di S. Croce (un primitivo oratorio esisteva già nel XVI secolo) divenne parrocchia nel 1848, staccandosi con Roncaccio e Albagnano dalla matrice di S. Martino di Vignone. Nella seconda metà del XIX secolo, la chiesa fu ampliata con la costruzione di due navate laterali (con altari dell'Angelo Custode e della Madonna degli Angeli) e del portico.
La volta fu abbellita con pitture di Giuseppe De Giorgi di Ceppomorelli in Valle Anzasca. Inaugurata nel 1921, possiede sei pregevoli vetrate e una Via Crucis in bronzo degli scultori Politti e Giordani.

Ad ovest di Bée vi è l'abitato di Roncaccio (m 595) con il centro storico composto da tre corti nei pressi della chiesa. Le corti erano l'insieme degli edifici rurali dove in un apposito locale di un cascinale (lèra) si svolgevano i lavori agricoli domestici.
La più antica risale al 1704 ed ha un portico chiuso da portoni di legno massiccio.
Gli abitanti di Roncaccio erano chiamati montanari e si distinguevano da quelli di Albagnano, chiamati costaioli perché vivevano sulla costa del Monte San Salvatore. La chiesa della Vergine Addolorata, ad una navata con due cappelle laterali, fu costruita per volontà unanime della popolazione nel 1865. All'interno ospita un prezioso quadro di Gesù sulla Croce (già citato nel 1761) e tre statue (Vergine Addolorata, S. Francesco di Sales e Sacro Cuore di Gesù).

Albagnano è già citato negli statuti del 1393; il suo nucleo storico è formato da un gruppo di edifici rurali risalenti alla fine del XVIII secolo. All'interno, un grosso forno per la cottura del pane di segale (oggi abbandonato) serviva la piccola comunità.
La piccola chiesa, edificata tra il 1617 e il 1659 è dedicata alla Natività di Maria (ma fino al '700 la dedica era alla Vergine di Loreto). Ai tre nuclei storici di Bée, si sono aggiunti due villaggi turistici: quello di Pian Nava e il "Villaggio Monte Lago", costruito agli inizi degli anni '60 sulle pendici del Monte Cimolo sopra Roncaccio.
Il villaggio residenziale di Pian Nava fu realizzato tra il 1926 e il 1931 per volontà di Antonio Riva (che vi costruì l'attuale albergo) e del podestà di Arizzano P. Paolo Scavini.
Anticamente Pian Nava era un alpeggio con modesti cascinali (l'edificio più vecchio è del 1889). L'oratorio della Madonna della Neve fu costruito e inaugurato nel 1928 con la nascita del villaggio turistico. Un'antica cappella mariana datata 1524 fu abbattuta nel 1925 con la costruzione della ferrovia Intra-Premeno.